Biografia

FRANCESCO SAVERIO MONGELLI

Ho venti anni e ne sento il peso addosso.
Mi piace la musica, misuratamente. E’ una passione che coltivo insieme a quella degli scacchi, della lettura e della scrittura. Studio chitarra classica in conservatorio, a Bari, dopo aver frequentato il liceo musicale. Conosco la batteria, il pianoforte e il violoncello, quest’ultimo studiato per più di quattro anni. Vivrei d’orchestra. Ho partecipato a svariati concorsi, ottenendo soddisfazioni e riscontri positivi. Li ho un po’ lasciati perdere perché non condivido più l’idea della competizione, della votazione, ma soprattutto del ingente business economico che c’è dietro. Ho incontrato tanti maestri di chitarra e mi sono confrontato con tante realtà d’Italia.
So essere la persona più buona, simpatica e accogliente del mondo. A volte, con il dovuto criterio, mi trasformo in un rompiscatole fastidiosissimo. Detesto i radical-chic, i fighettini e gli ipocriti. Mi intrigano le ragazze con i capelli corti. Alcune di esse, generalmente le più carine, sono lesbiche. E questo è un grave peccato. Non per loro, ma per me. Mi piacciono le camicie, ovviamente a maniche lunghe, e mi diverto a sbottonarle, anche con la giusta sensualità.
Sono un esperto nel fare sorprese, ma detesto riceverle.
Amo l’arte, l’architettura e i paesaggi che rinverdiscono il nostro Paese. Ucciderei per chi li deturpa.
Ho un’idea molto chiara della giustizia. Mi batto per la rieducazione del detenuto, soprattutto se si tratta di giovani. Un ragazzo che, dopo aver spacciato, riscopre la vita attraverso Shakespeare, è da lodare. I delinquenti incalliti devono necessariamente marcire in prigione. Non transigo sugli stupratori. Vanno rinchiusi liberi in delle case di cura, arredate e circondate dal verde, curati e sorvegliati da un personale competente, affinché si venga a creare una situazione controllata ma confortevole, opposta di certo a quella di un manicomio. Col passare del tempo, vanno progettati viaggi e ovviamente visite con gli affetti esterni. Bisogna inasprire le pene per i delitti minori, come furti d’appartamento, molestie, ma anche per chi coordina i traffici di droga. Durissime pene per chi gestisce il traffico della prostituzione, compreso chi ne fa uso. Potrei scendere a compromessi ufficializzando la situazione adibendo appositi alloggi. Anche se, in generale, non sono eticamente d’accordo. Condivido la legalizzazione delle droghe leggere. Ma ciò che urge è una legge che vada a penalizzare gli evasori fiscali e chi lucra sugli appalti e le tangenti. Infine, ma non per importanza, rimuovere l’immunità parlamentare.
Credo nella politica e nella lotta concreta alla criminalità organizzata. Ne studio le evoluzioni leggendo libri e guardando video e documentari.
Nelle canzoni che scrivo, racconto il sociale e la denuncia, oltre che l’amore. La vita senza amore è come uno scheletro senza ossa. Ho una fissazione per la carta stampata, per i dvd e per il cd/vinile fisico. Detesto la musica liquida ed è giusto premiare anche il lavoro dei grafici e degli artisti. Tra la musica che ascolto, oltre alla cosiddetta “classica”, prediligo il jazz anni ’60, il progressive italiano e la musica italiana cantautorale.
Con il cinema, invece, ho un rapporto ambiguo. Spazio dai grandi classici di Fellini, De Sica e Monicelli, alle commedie trash/sexy anni ’70, dai capolavori di Totò, Sordi e Troisi ai film d’azione americani.
Non ho scrittori preferiti. In realtà, impazzisco per Moravia e Pratolini, ma anche per la Fallaci, Terzani, Pasolini, Tondelli, Pavese, Saba. Leggo anche gli esteri eh, ma ho come l’impressione che nella fase di traduzione si perda troppo ed è un grosso peccato poter perdere tutte le sfaccettature della lingua…
Sono convinto che ognuno di noi debba costruirsi un pensiero critico quanto più individuale possibile, seppur attingendo dalle svariate contaminazioni che la società offre.
Spesso, il fine giustifica i mezzi.
Ho un mappamondo sulla scrivania perché adoro viaggiare. La sera gli do luce e fantastico.
Il mio peggior nemico è il tempo. Lo inseguo, lo studio, ma non l’ho ancora capito.
Metti in evidenza

Lascia un commento

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>