“Caro Lucio, ti scrivo”

E’ impossibile non amarlo. Lucio Dalla è uno di quei cantanti, se ci volessimo accontentare di definirlo così, che non smetti più di ascoltare. Ha fatto musica trainante, impegnata, coinvolgente, che non si può non apprezzare.

Il Lucio che tutti conoscono è quello, indubbiamente, dei grandi successi come Canzone, Attenti al lupo, Henna, La casa in riva al mare, 4 marzo 1943, La sera dei miracoli, Futura, L’anno che verrà, Nuvolari, Il cielo, Milano, Felicità, Itaca, Disperato erotico stomp, Come è profondo il mare, Chissà se lo sai, Balla balla ballerino, Sulla rotta di Cristoforo Colombo, Stella di mare, Caruso, Cara, Anna e Marco.

Ma anche canzoni “minori” come Fumetto, Paff…bum!, Automobili, Il colonnello, Anidride Solforosa, Il motore del 2000, Domani, Goodbye, Amici, Corso Buenos Aires, Il cucciolo Alfredo, che hanno avuto meno successo sono decisamente interessanti e da non trascurare.

Lo ricordo protagonista in famosi concerti e collaborazioni con De Gregori, Ron, Morandi e Guccini.

Lucio, ti scrivo principalmente per ringraziarti di tutto il patrimonio musicale che ci hai lasciato. Grazie a te e alle tue canzoni ho passato momenti stupendi e ho superato anche momenti difficili. In fondo è questo il ruolo della musica. Cercherò di farti conoscere a quanta più gente possibile, soprattutto alle generazioni future, vittime di un mondo musicale sempre più commerciale, sempre meno educativo che non aggiunge nulla al passato musicale, quello vero, anzi lo oscura …

Un unico dispiacere: avrei voluto conoscerti.

 

I commenti sono chiusi.