“Caro” Salvini, le racconto una storia

“Caro” Salvini vorrei raccontarle una storia, delle tante, che lei non conosce. E’ la storia di #‎JerryEssanMasslo‬, giovane sud-africano. Visse sin da ragazzo in condizioni di povertà assoluta, costretto a abitare in una capanna di legno e lamiere. Nonostante questo riuscì a proseguire gli studi nelle scuole, riservate ai neri. Sposato con tre figlie, perse una di loro, sparata dalla polizia, alla tenera età di sette anni. In seguito alle feroci segregazioni razziali, mise al sicuro la moglie e le due figlie per emigrare clandestinamente con suo fratello in Europa. Appena arrivato a Roma gli fu negata la richiesta di asilo politico. In seguito decise di sposarsi a #‎VillaLiterno, un comune in Provincia di Caserta dove agli immigrati era data la possibilità di lavorare nei campi di pomodoro, controllati in quel periodo – anni ’80 – dal #‎ClandeiCasalesi. Il lavoro durava anche 15 ore al giorno e veniva pagato a “cassette” (800/100 lire a cassetta. Per poter raggiungere una paga giornaliera di 40.000 Lire era necessario riempire più di quaranta casse. La notte Jerry Masslo e gli altri immigrati alloggiavano nei ruderi dei casolari in campagna, in pessime condizioni, senza luce e servizi igienici. Ovviamente, ieri come oggi, gli immigrati non erano ben accolti dalla popolazione. Infatti, dopo il lavoro non potevano passeggiare liberamente per timore di essere malmenati. Quindi venivano costretti a rimanere nelle periferie delle città e nelle campagne. Da non dimenticare i volantini dei liternesi che incitavano la violenza e il razzismo con queste parole: « È aperta la caccia permanente al nero. Data la ferocia di tali bestie […] e poiché scorrazzano per il territorio in branchi, si consiglia di operare battute di caccia in gruppi di almeno tre uomini ». Ma siamo matti?!? La sera del #‎24agosto1989 un gruppo di quattro persone fece irruzione nelle capanne, dove dormivano Jerry Essan e i suoi amici, armati di armi e spranghe, pretendendo soldi. Jerry Masslo si oppose e venne accoltellato.

Salvini impari a conoscere gli immigrati, a non prendere ingenue posizioni radicali a riguardo, a capire che il problema non è l’immigrato ma chi lo sfrutta e ci lucra. Nel caso di Masslo, la #‎Camorra. Sicuramente tra tutti gli immigrati che arrivano sui barconi c’è gente che viene in Europa con intenti non positivi, ma, allo stesso tempo, ci sono tanti #‎ESSERIUMANI‬che sfuggono dalla guerra e dal proprio Paese, alla ricerca di un lavoro e di condizioni di vita migliori.

« […] Pensavo di trovare in Italia uno spazio di vita, una ventata di civiltà, un’accoglienza che mi permettesse di vivere in pace e di coltivare il sogno di un domani senza barriere né pregiudizi. Invece sono deluso. Avere la pelle nera in questo paese è un limite alla convivenza civile. Il razzismo è anche qui: è fatto di prepotenze, di soprusi, di violenze quotidiane con chi non chiede altro che solidarietà e rispetto. Noi del terzo mondo stiamo contribuendo allo sviluppo del vostro paese, ma sembra che ciò non abbia alcun peso. Prima o poi qualcuno di noi verrà ammazzato ed allora ci si accorgerà che esistiamo. » (Jerry Essan Masslo)

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