(Recensione) Cose di Cosa Nostra di Giovanni Falcone, Marcelle Padovani

La forza di un grande uomo

a cura di F.S. Mongelli

Non è stato facile, per un grande magistrato come Giovanni Falcone, resistere alla famosa procura dei veleni, a Palermo. In molti sono stati gli uomini che hanno cercato di mettere i bastoni tra le ruote al suo operato, soprattutto al suo più grande lavoro: il maxiprocesso a Cosa Nostra, portato avanti dal pool antimafia, di cui Falcone faceva parte, ideato da Rocco Chinnici. Giovanni Falcone, grazie alla penna della brillante giornalista francese Marcelle Padovani, ci racconta per filo e per segno tutto il sistema criminale di Cosa Nostra, affrontando la questione della sua struttura, dei crimini e delle faide che, durante i decenni passati, che hanno portato all’ascesa dei corleonesi. Va detto che un importante aiuto a Giovanni Falcone, durante il corso delle indagini, fu dato dalla preziosa collaborazione di Tommaso Buscetta, super boss sconfitto durante la prima guerra di mafia negli anni ’60, a cui la mafia ucciderà numerosi parenti.
Oggi risulta facile e scontato parlare di mafia, soprattutto grazie alle collaborazioni dei pentiti in questi anni e al fondamentale lavoro di grandi magistrati che hanno saputo scorgere i cambiamenti delle manifestazioni mafiose, quindi gli affari. Ma non dimentichiamo il grande lavoro svolto in passato quando ancora dicevano: “no, la mafia non esiste”. A questo punto Buscetta aprirà le porte di un nuovo mondo affermando: “la mafia è un’invenzione letteraria, noi ci chiamiamo Cosa Nostra”.
Associo a Giovanni Falcone la figura di Nino Di Matteo, magistrato minacciato a morte da Cosa Nostra impegnato nel processo alla Trattativa Stato-Mafia. A distanza di vent’anni circa Di Matteo scriverà Collusi, un saggio che si affiancherà Cose di Cosa Nostra, stilando un accurato profilo di come appare oggi la mafia ai nostri occhi, spesso cechi e indifferenti, e di come si è evoluta rispetto agli anni ’90.
Un grazie particolare a Giovanni Falcone e a tutti gli uomini, magistrati, politici, sindacalisti, giornalisti e membri delle forze dell’ordine, che sono morti e a quelli che oggi combattono la mafia con tenacia.
Cose di Cosa Nostra è un libro assolutamente da leggere e da prendere in considerazione per lo studio del fenomeno mafioso.

03 gennaio 2016

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