Il crollo del muro di Berlino

Berlino, 9 novembre 1989.

La caduta dell’imponente Muro, incubo dei Berlinesi dell’Est con le sue minacciose torrette di guardia ogni 200 metri, è stato certamente uno dei più importanti avvenimenti del ‘900. Per esprimere sinteticamente quello sciagurato periodo può bastare solo ricordare le famigerate squadre dei “Vopos”, pronte con i loro mitra ad uccidere chiunque volesse evadere da quella prigione perché aveva parenti dall’altro lato del muro o perché desiderava viaggiare o semplicemente perché sognava un futuro diverso e sopratutto libero!

Pensate: uccisero circa 140 persone tra bambini, giovani e donne … Questa fu la politica comunista dittatoriale, che non si può accettare per nessuna ragione, adottata anche in URSS, nella ex-Jugoslavia, e in Cina.

Personalmente, prediligo la politica riformista di Enrico Berlinguer fondata sul lavoro, sul rispetto, sulla giusta tolleranza e contro qualsivoglia dittatura sempre causa di soprusi, violenze e innumerevoli morti tra presunti cospiratori e innocenti.

 

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