La fine di un processo interminabile ma decisivo!

30 gennaio 1992. La Corte di Cassazione del Tribunale di Palermo emette la sentenza finale del Maxiprocesso a Cosa Nostra, iniziato il 10 febbraio del 1986. Si tratta del più grande processo penale mai celebrato al mondo. In quegli anni Palermo vantava fior di magistrati, che componevano il pool antimafia, ideato da Rocco Chinnici: Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Leonardo Guarnotta, Giuseppe Di Lello, Alberto Di Pisa e Vincenzo Geraci, a cui si aggiungeranno il sostituto procuratore Giuseppe Ayala, il giudice a latere Pietro Grasso ed altri colleghi. Numerose furono i vani tentativi di interruzione del processo. Un grande merito è dato ai primi grossi collaboratori di giustizia come Tommaso Buscetta, Salvatore Contorno e Stefano Calzetta. Buscetta fu il primo a definire la struttura mafiosa di Cosa Nostra, in relazione a molti omicidi svolti negli anni. Dichiarerà: “la mafia è un’invenzione letteraria, noi ci chiamiamo Cosa Nostra”.

Furono 475 gli imputati in primo grado, con oltre 200 avvocati difensori. Il processo si concluse con 12 ergastoli e pene detentive per un totale di 2665 anni di reclusione. Fu il primo duro colpo inflitto a Cosa Nostra. Questo grande evento, negli mesi successivi, costerà la vita a molti grandi uomini.

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