Mario Francese: un grande giornalista!

Il pensiero di oggi va a Mario Francese, giornalista siracusano ucciso da Cosa Nostra il 26 gennaio 1979, a Palermo. La sua carriera giornalistica iniziò come telescriventista dell’ANSA, per poi scrivere stabilmente per il quotidiano “La Sicilia”. Si licenziò nel 1968 dalla Regione, dove venne assunto nel ’58 all’ufficio stampa dell’assessorato ai Lavori Pubblici della Regione Sicilia, per lavorare a tempo pieno come giornalista. Si occupò principalmente di cronaca giudiziaria. In particolare della strage di Ciaculli, del processo di Bari del 1969 ai danni dei corleonesi e dell’omicidio del colonnello dei carabinieri Giuseppe Russo. Fu l’unico giornalista a intervistare Antonietta Bagarella, moglie del boss Totò Riina. Entrò quindi a stretto contatto con la mafia siciliana, soprattutto quella dei corleonesi, che diverranno presto padroni dell’intera regione, e non solo. Non dimentichiamo la sanguinaria ascesa di Riina, Provenzano, Leggio e Provenzano durante le due guerre di mafia siciliane. Francese sostenne l’ipotesi che Cosimo Cristina fosse stato ucciso dalla mafia. La stessa mafia che ucciderà Francese – considerato il quarto giornalista, vittima di mafia – la sera del 26 gennaio 1979, a Palermo davanti casa sua. Degno di memoria è anche suo figlio Giuseppe – giornalista trentaseienne del “Giornale di Sicilia” – suicidatosi nel 2002 dopo essersi dedicato, per anni, a ricostruire per l’omicidio di suo padre.

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