Oggi, 9 maggio 2015, ricorre l’anniversario della morte di Peppino Impastato ucciso da Cosa Nostra a Cinisi, vicino Palermo, il 9 maggio 1978.

A Peppino Impastato va tutta la mia ammirazione e gratitudine per il lavoro di giornalista e attivista svolto in un clima familiare “difficile”, Cinisi, paesino in mano al capomafia Gaetano Badalamenti (il cognato del padre era il capomafia Cesare Manzella).

Ho scritto questo articolo per far sapere a tutti che Peppino Impastato è stato anche un poeta. Dopo la sua morte, infatti, tra le sue cose fu trovato un piccolo blocco di fogli con alcune poesie. I temi di queste poesie giovanili sono l’amore, la natura, lo sguardo alla società e all’ambiente, il suo stato d’animo con alcuni riferimenti politici.

Queste poesie sono racchiuse, insieme ad alcune immagini inedite di Impastato, nel libretto “Amore Non Ne Avremo. Poesie e Immagini di Peppino Impastato” a cura di Guido Orlando e Salvo Vitale (Navarra Editore, p.32, €5).

Di seguito la toccante poesia dedicata a Peppino Impastato, scritta da Ilaria D’Onghia, sedicenne di rara sensibilità, che merita un’attenta lettura.

 

CORAGGIO DI CAMMINARE VERSO LA LIBERTA’

di Ilaria D’Onghia

Libertà di urlare la propria rabbia
Libertà di credere in un domani migliore
Libertà di essere noi stessi
Libertà di esprimere le proprie idee
Libertà di scegliere tra il bene e il male
Libertà di esprimersi attraverso l’aria
Come Peppino

Camminare cercando la via della giustizia
Camminare in nome dei propri ideali
Camminare percorrendo i sentieri della legalità
Camminare verso un futuro positivo
Camminare per raggiungere i sogni
Camminare contando “100 passi”
Come Peppino

Coraggio di alzare la testa
Coraggio di opporsi alla violenze
Coraggio di combattere le ingiustizie
Coraggio di dire il proprio no
Coraggio di cambiare il mondo
Coraggio di rischiare la vita
Come Peppino.

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