I ragazzi possono sconfiggere la mafia!

“Ricordatevi: dobbiamo pensare a un mondo in cui non occorra morire per cambiare, ma cambiare per non morire!”

Sconfiggere la mafia, di questi tempi, è ancora più difficile di prima. Oggi la gioventù, nella maggior parte dei casi, è plagiata da una tecnologia “usa e getta” e da una informazione, spesso assente e addirittura fuorviante, riguardante una tematica che condiziona la vita di noi tutti; questo è causato da un uso improprio degli eccezionali strumenti tecnologici a nostra disposizione e, soprattutto, dei social network.

Dobbiamo usare internet, wikipedia, facebook, tweeter e le tecnologie in generale, non solo per le cose futili, ma soprattutto per informarci e condividere con gli altri, in tempo reale, tutte le notizie di traffici illeciti, omicidi di mafia, riciclaggio di denaro sporco, evasione fiscale, che oggi coinvolgono, ahimè, in varia misura, tutte le classi sociali del nostro Paese,  indipendentemente dalle appartenenze culturali, geografiche e “politiche”.

In assenza, spesso, di un aiuto dei politici che trascurano la lotta alle mafie, problema numero uno del Paese, dobbiamo usare una importante rete, quella di facebook o tweeter, per confrontarci sui temi attuali e ricordare tutte le vittime di mafia e il lavoro che esse hanno cercato di portare avanti.

Non celebrazioni periodiche, dunque, ma memoria come esercizio quotidiano per convincerci tutti che “onesto è bene e disonesto è male”.

Sono fermamente convinto che se ognuno di noi iniziasse a fare questo tipo di lavoro, magari leggendo articoli, libri e riviste, parlandone a scuola, iscrivendosi e collaborando con associazioni e presidi antimafia, riusciremmo a ridurre sensibilmente l’egemonia mafiosa riportando i nostri amici sulla “buona strada”, offrendo loro una valida e dignitosa alternativa di vita.

Anche l’arte, nella lotta alla mafia, può avere un ruolo importante!

Musicisti e cantanti potrebbero scrivere canzoni di denuncia, ad esempio sulle condizioni della propria città, o di un episodio specifico o semplicemente per rendere onore a una vittima di mafia.

Gli artisti potrebbero fare lo stesso con la pittura, con la fotografia, con la grafica, con il teatro, in modo da spiegare quanto drammatiche siano le conseguenze sociali, economiche e culturali su ciascuno di noi e come questo Paese sarebbe migliore per tutti senza il crimine, compreso per coloro che si alimentano del crimine e che vivrebbero decisamente meglio senza …

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