Sabato sera

Perché proprio il sabato?
Dovrebbe essere la serata degli operai che possono tardare perché il giorno dopo si godono il meritato riposo. Invece no, stanchi dalla stremante settimana, rincasano prestissimo.
E allora, cosa rimane di un sorso vitale se in fondo quel bicchiere non è poi così buono?
Un gruppo nutrito di giovani aitanti e promettenti mi spiega che dalla mezzanotte i club si animano di gente, i night sono inondati di champagne e donne in tanga e corpetto in silicone nero. Per carità, un giorno mi sveglierò tra le braccia di un simile individuo ma, per ora, li assecondo e proseguo verso casa, bazzicando strade come un forsennato in cerca di ciò che non esiste.
Va bene ma, a parte le scimmie che si attaccano alle bottiglie come fanno con i cazzi nei cessi e le baldracche senza colpe che violentano mozziconi con quei rossetti così indecorosi e sbavati da cento labbra avvelenate, cosa resta di concreto in un sabato sera? Macchine sciolte sull’asfalto? Anime rubate al primo perverso? Carni sfiorate sotto i riflettori? Drink corretti con malvagi sotterfugi? Fretta in culo di fotografare l’attimo che in fondo non è mai stato vissuto realmente? Sfilate indecorose? Sesso randagio?
Boh.

I commenti sono chiusi.