“Vorrei essere vissuto …”

di Francesco Saverio Mongelli

 

Vorrei essere vissuto nel 3000 a.C., in Egitto, per assistere alla costruzione delle piramidi.

Vorrei essere vissuto nel 60 a.C. nell’antica Roma, appartenere alla Gens Giulia e starmene spalmato sul mio bel triclinio ad oziare tutto il giorno, mangiando uva e bevendo vino, magari sventolato da una dolcissima fanciulla. All’occorrenza alzare il braccio per salutare stancamente il buon Caio Giulio Cesare.

Vorrei essere vissuto nel 1500, per pedinare quel gran genio di Leonardo da Vinci e osservarlo mentre ideava e realizzava tutto ciò che ci ha lasciato.

Vorrei essere vissuto nel 1600, a Roma, per salvare la vita a Giordano Bruno condannato al rogo dalla Chiesa.

Vorrei essere vissuto nel 1969, a Bethel, per partecipare al festival di Woodstock, ascoltando grande musica e facendo l’amore tutto il giorno con le ragazze “perchione” americane, ma senza snobbare le altre …

Vorrei essere vissuto nel 1979, per partecipare a tutti i concerti del tour Banana Republic ed emozionarmi fino alla fine, quando Francesco De Gregori principescamente gridava: «Abbiamo suonato e cantato: Ricky Portera e George Sims alle chitarre, Franco Di Stefano alla batteria bianca, Marco Nanni al basso, Giovanni Pezzoli alla batteria grigia, Gaetano Curreri e Fabio Liberatori alle tastiere, Ron sta suonando il pianoforte in questo momento, ha suonato anche la chitarra e soprattutto ha fatto molti arrangiamenti delle canzoni che avete ascoltato questa sera, insieme a Dalla che sta suonando il clarino e a De Gregori che ha suonato la chitarra. Grazie di essere venuti, grazie! Arrivederci.»

Vorrei essere vissuto nel 1982, a Madrid, per assistere alla finale della Coppa del Mondo di calcio Italia-Germania 3-1 e ascoltare l’inequivocabile voce del grande Bruno Pizzul: Zoff, Gentile, Cabrini, Oriali, Collovati, Scirea, Conti, Tardelli, Rossi, Antognoni, Graziani.

Vorrei essere vissuto nel 1984, a Padova, il 7 giugno, per meglio conservare il ricordo dell’ultimo comizio di Enrico Berlinguer e del suo rigore morale.

Vorrei essere vissuto nel 1992, a Palermo, per impedire le stragi di Capaci e  di via d’Amelio.

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